LoginClose

I Regolamenti REACH e CLP

I Regolamenti REACH e CLP sono il più grande ed impegnativo impianto legislativo europeo. L'obiettivo principale dei regolamenti è quello di conciliare la gestione dei rischi derivanti dall'uso dei prodotti chimici e, al contempo, di mantenere e rafforzare la competitività e l'innovazione dell'industria europea.

Questo significa che deve avvenire attraverso una gestione consapevole e scrupolosa delle sostanze, problema di cui l'Unione Europea si è presa carico fin dal 1967 con l'emanazione di una Direttiva che stata il cardine del commercio europeo del settore. A parte pochi e definiti casi (farmaci e cosmetici, alimenti, rifiuti, sostanze radioattive, ...), tutte le sostanze chimiche al di sopra della tonnellata sono soggette al REACH mentre il CLP ha una applicazione ben più vasta in quanto qualunque sostanza o miscela "a disposizione" deve essere necessariamente classificata ed etichettata.

Attualmente questi principi non sono sempre correttamente applicati sia per il numero molto elevato di sostanze sia perché nei settori in cui queste sono impiegate raramente sono presenti competenze chimiche specifiche. Il quadro diventa ancora più complesso quando si parla di piccole o di microimprese che, per loro natura, non hanno sufficienti risorse al loro interno per avere questo tipo di competenze trasversali.

Il Regolamento REACH (CE 1907/2006)

Per ottenere gli obiettivi esposti, il regolamento REACH ha istituito un sistema integrato di Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle sostanze Chimiche che vede i produttori e gli importatori delle sostanze come i principali responsabili della filiera di approvvigionamento delle sostanze.

È previsto che la gestione dei rischi passi attraverso una migliore conoscenza dei pericoli intrinseci delle sostanze e la creazione di una rete di comunicazione tra coloro che ne vengano a contatto.

Il Regolamento impone:

  1. la raccolta di informazioni, per assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, attraverso lo studio delle proprietà dei prodotti manipolati, portando alla costruzione di un dettagliato fascicolo tecnico a carico dei produttori e/o importatori delle sostanze che risultano i principali responsabili della filiera di approvvigionamento delle sostanze;
  2. la consegna di schede tecniche desunte dal fascicolo prima costruito ai propri clienti almeno contestualmente alla fornitura delle sostanze;
  3. la comunicazione ai propri fornitori dell'uso delle sostanze affinché questi possano prevedere i rischi connessi all'esposizione, costruire scenari di esposizione per i quali indicare misure di sicurezza da applicare;
  4. qualora una sostanza risulti, dopo un iter di valutazione, ad alto impatto per la salute o per l'ambiente è previsto che possa essere disponibile sul mercato con restrizioni o dietro specifica autorizzazione in funzione della sua pericolosità, delle modalità di uso durante il suo ciclo di vita e del bilancio costi-benefici che l'uso della sostanza comporta.

La catena di approvvigionamento

Il Regolamento REACH, per occuparsi efficacemente di sostanze chimiche, deve seguirne il ciclo di vita e per questo è costruito con logiche di filiera: ogni azienda ha precisi obblighi quando si rapporta a fornitori e/o clienti ovvero qualora assuma uno dei seguenti ruoli:

  • fabbricante o importatore di sostanze o miscele chimiche, da sole o in preparati, per una quantità superiore o uguale a una tonnellata/anno;
  • produttore o importatore di articoli (ad esempio materiali edili, componenti elettronici, giocattoli o veicoli) che contengono sostanze inserite in un elenco di «sostanze estremamente problematiche» o rilasciate come tali durante la loro utilizzazione;
  • distributore (compresi i commercianti al dettaglio) che immagazzina e commercializza una sostanza, da sola o in preparati;
  • utilizzatore a valle come utilizzatore di una sostanza, da sola o in preparati, nel corso di attività industriali o professionali (ad esempio: formulazione, diluizione, riconfezionamento, polverizzazione, pittura).

Il Regolamento CLP (CE 1272/2008)

Il Regolamento CLP è il nuovo Regolamento Europeo per la classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze e delle miscele chimiche che introduce, in tutta l'Unione Europea, il nuovo sistema per la classificazione e l'etichettatura delle sostanze chimiche, basato sul sistema mondiale armonizzato delle Nazioni Unite (il GHS dell'ONU). Spetta all'industria stabilire quali sono i pericoli delle sostanze e delle miscele prima che siano immesse sul mercato e classificare le sostanze e le miscele in linea con i pericoli individuati. Se una sostanza o una miscela è pericolosa, è necessario etichettarla di conseguenza per consentire ai lavoratori (e di seguito ai consumatori) di conoscerne gli effetti e i pericoli prima di manipolarla.

Solo alcune sostanze sono soggette a classificazione armonizzata (e non ad auto classificazione come di consueto) che consiste in una decisione condivisa da tutti gli Stati Membri sulla classificazione della sostanza in esame.

Il corso